CUCINA TRADIZIONALE

Ultimi profumi d’estate: Sua Signoria La Ciambotta

Ciambotta

Il contorno più buono… ma anche piatto unico

La ciambotta è il contorno più buono al mondo, lo possiamo dire? Ciambotta è una meridionale verace. Se fosse una donna, sarebbe mora, con gli occhi da araba e la pelle abbronzata. Prosperosa. Materna. Buongustaia. Terrona e fiera.
E’ radicata in Campania, in Puglia, in Basilicata, in Calabria, in Sicilia e ognuno la conosce con un nome leggermente diverso. In Cilento, la nostra ciambotta insomma, la chiamiamo Cianfotta. Al Nord non la chiamerebbero certo così con confidenza, ma direbbero che stanno spadellando melanzane, zucchine, patate e peperoni.
Qui da noi la Ciambotta è poesia, è famiglia, è Amore…

Ciambotta

Ciambotta

Nata dalla terra

Non si conosce precisamente l’origine di questo piatto, ma sicuramente è un piatto povero, della tradizione contadina. Magari lo si preparava la sera prima, perché si potesse portar dietro come merenda durante il lavoro nei campi. Come contenitore, una bella pagnottella casereccia svuotata della mollica.
Il nome ci viene dal francese. Termine dialettale che deriva dall’antico ”chabrot”, che vuol dire ”miscuglio”. L’italiano ”stufato di verdure” non renderebbe la bontà di questo piatto.

Colori di fine stagione

Colori di fine stagione

La ricetta è semplice semplice

Tagliare a quadratini delle stesse dimensioni melanzane, peperoni, zucchine e patate, diciamo due, due, due e due.
Friggere ogni verdura separatamente e scolare su carta da cucina.
Dorare mezza cipolla e uno spicchio d’aglio in un filo d’olio, con abbondante peperoncino.
Unire il tutto in padella e aggiungere dei pomodorini tagliati a spicchi.
Terminare la cottura e lasciar amalgamare per bene tutti i sapori, lasciando cuocere ancora una decina di minuti col coperchio.

Lasciar riposare. Buona anche fredda, servire con basilico fresco.

Se posso permettermi una considerazione personale, come la fa mia sorella, nessuno…
ma voi provateci lo stesso, ve ne innamorerete!

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Ultimi profumi d’estate: Sua Signoria La Ciambotta ultima modifica: 2017-10-10T07:40:03+00:00 da Erika V Mogavero

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