CUCINA TRADIZIONALE

Zeppole di San Giuseppe, il papà più amato in Campania.

Diffuse in gran parte del Centro-Sud, ma in particolar modo in Campania.
Un turbante di pasta choux riempito di dolce crema e colorato dallo sciroppo che scorre da una o più amarene. Un unico morso racchiude tutto questo.
Questa è la zeppola di San Giuseppe al palato, oltre che alla vista. L’unico sgarro consentito in periodo di Quaresima. Solo perché il dolce è dedicato al Santo, non illudetevi.

zeppole di San Giuseppe

L’origine del dolce tipico di San Giuseppe

Più che turbante, dovremmo dire un serpente arrotolato su sè stesso. È forse da ”serpula”, infatti, che deriva il nome ”zeppola”. Oppure, richiamando la principale professione del Santo, il falegname, il nome ricorderebbe il pezzo di legno usato per bilanciare i mobili, la ”zeppa”.
In ogni caso, pare che Giuseppe, durante la fuga in Egitto per mettere in salvo Gesù appena nato dalla strage degli Innocenti di Erode, abbia preso a fare il frittellaro, per sostentare la Famiglia.
In realtà, questo episodio è narrato solo nel Vangelo di Matteo. Per certo, l’origine del dolce è antica e si associa alle frictilia dell’Antica Roma. Forse quelle che si avvicinano più nell’aspetto alle Frictilia Romane sono le crispelle catanesi, serpentelli di pasta serviti con miele al profumo di agrumi.
Durante le Liberalia era in uso preparare delle frittelle per il passaggio dei Puer all’età adulta. Queste feste cadevano il 17 Marzo, proprio il periodo della nostra Festa del Papà, durante la quale prepariamo le zeppole per viziare e festeggiare i nostri uomini.

Festa del papà

La Ricetta

La zeppola di San Giuseppe è inserita nella lista dei 515 Prodotti Agroalimentari Tradizionali Campani. Contribuisce, dunque, al primato della nostra Regione per numerosità di prodotti con ricetta tipica e conforme alla tradizione territoriale.

Ingredienti per una decina di zeppole

Per la Pasta Choux:

250 ml d’acqua

50 gr di margarina

un pizzico di sale

150 gr di farina

3 uova

Per la crema:

3 tuorli

70 gr di zucchero

40 gr di fecola patate

250 ml di latte

1 baccello di vaniglia 

amarene sciroppate per guarnire

olio di semi per friggere

Preparate anticipatamente la crema perchè si raffreddi.

Scaldate l’acqua con il il pizzico di sale e il burro. Quando questo si sarà sciolto e l’acqua avrà raggiunto il bollore, versate la farina in una volta sola e mescolate bene con un cucchiaio di legno finché non si staccherà dalle pareti della casseruola. Trasferite in un recipiente e lasciate intiepidire sempre mescolando. Dopodiché aggiungete le uova e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Versatelo in una sac-à-poche con una bocchetta a stella e intanto scaldate l’olio.

Per facilitare il momento della frittura, potete creare le ciambelle di pasta direttamente su quadrati di carta forno o su una superficie oleata.

Mi raccomando, le zeppole dovranno essere ben immerse nell’olio perchè si gonfino.

Due minuti per lato e saranno pronte. Asciugatele e farcitele.

Buona Festa del Papà e Auguri a tutti i Giuseppe e Giuseppina, da .itSalerno.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Zeppole di San Giuseppe, il papà più amato in Campania. ultima modifica: 2018-03-12T10:28:58+00:00 da Erika V Mogavero

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