ARTE & CULTURA

Salerno fa rima con Alfonso Gatto: ”Rima d’inverno”

Alfonso Gatto e la sua Salerno o Salerno e il suo Alfonso Gatto. Un legame speciale e indissolubile al di là del tempo. Che si rinnova oggi con originalità persino nei murales di strada. Salerno lo ricorda sulle sue mura, il suo poeta. Nei suoi vicoli, è impresso nella sua storia. Ricordo da bambina l’appuntamento fisso al cimitero comunale la domenica. Una Rosa rossa in mano e si passava puntualmente davanti la tomba di Alfonso Gatto. Non sapevo bene chi fosse allora, ma ne sentivo l’importanza e l’appartenenza in qualche modo.

«Ad Alfonso Gatto per cui vita e poesie furono un’unica testimonianza d’amore», le parole dell’amico Eugenio Montale.

Vedi link. https://salerno.italiani.it/poeta-dei-silenzi-alfonso-gatto/

Alfonso Gatto con sua figlia Paola

Muri d’autore e la Fondazione Alfonso Gatto

Artisti nazionali e internazionali hanno colorato di poesia le strade del centro storico. L’iniziativa è a cura della Fondazione Alfonso gatto, coordinata dagli eredi del poeta. La figlia che ha compiuto da poco 80 anni, ha voluto questo progetto per mantenere vivo il ricordo del grande poeta salernitano. Nasce cosi’ ”Muri d’Autore”.
L’idea è nata al termine della Prima conferenza mondiale del movimento dei Centomila poeti per il cambiamento, nato in California nel 2011, svoltasi a Salerno. Si parte nel 2014 dalla scalinata “dei Mutilati” in via Velia, col murales interpretativo dell’artista romana Alice Pasquini, giovane ma di fame internazionale. E si continua nel rione Fornelle. Il rione, più antico di Salerno, ma anche il più bisfrattato, viene rivalutato dai murales e dai versi delle poesie. Proprio qui nacque il poeta della resistenza, nel 1909.

Muri d’Autore

La poesia in chiave giovane

L’intervento di street art ha dato una diversa visibilità allo stigmatizzato quartiere delle Fornelle. Oggi meta di molti turisti, nonostante le luci d’artista non superino le porte della zona.

”La costiera d’Amalfi” è dedicata alla gente che abitava questo quartiere, gente di mare come lui, figlio di marinai. I versi li ritroviamo abbelliti da un disegno del maestro e amico Mario Carotenuto, 94 anni, scomparso da pochissimo. La figura di Alfonso Gatto è nel presepe del duomo di Salerno dal 1982.
I
l poeta e giornalista salernitano era molto legato anche al Vicolo della Neve. Habitué del’omonimo ristorante. Lo testimoniano i bigliettini attaccati ai muri, con i versi del poeta affiancati a quelli di più giovani artisti salernitani.

”Straniero, se passi a Salerno
in una notte d’inverno
di luna a mezzo febbraio,
se vedi il bianco fornaio
che batte le mani sul tondo
di quella faccia cresciuta,
ascolta venire dal fondo
degli anni la voce perduta.
L’odore di menta t’invita,
la tavola bianca, la stanza
confusa dall’abbondanza.
In quell’odore di forno
per qualche sera la vita
si scalda con le sue mani
e quegli accordi lontani
del tempo che fu”.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Salerno fa rima con Alfonso Gatto: ”Rima d’inverno” ultima modifica: 2018-03-24T10:21:03+00:00 da Erika V Mogavero

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