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La città di Ravello, perla nascosta della Costiera Amalfitana

La città di Ravello - perla nascosta della Costiera Amalfitana

In una stupenda posizione panoramica, situata su uno sperone roccioso che divide la valle del Dragone da quella della Reginna, sorge Ravello. La città di Ravello sovrasta Maiori e Minori e gode di un’ampia vista sul Mar Tirreno e sul Golfo di Salerno.

Le origini storiche di Ravello

La nascita della città può fissarsi tra il IV e il VI secolo d. C. come testimoniano sarcofagi, urne cinerarie e lastre tombali ritrovati sul territorio. La tradizione narra che Ravello venne fondata come luogo di rifugio dei barbari. Ma la storia di Ravello acquista certezza documentaria con la creazione della Repubblica Marinara di Amalfi il 1 settembre 839, quando il territorio si unì in Ducato. Ed è grazie ad Amalfi che Ravello deve il suo nome. Infatti quando la città di Amalfi si ribellò ai Normanni, Ravello rimase fedele a questi ultimi e gli amalfitani chiamarono la località Rebello. Grazie al commercio, Ravello raggiunse il massimo splendore.

La città di Ravello- campanile del Duomo di Ravello

Campanile della Basilica di Santa Maria Assunta

La situazione mutò durante la dipendenza del Ducato di Amalfi dal Regno Normanno. In seguito Ravello subì da parte dei Pisani tre giorni di devastazione. Nonostante l’accaduto, la città di Ravello continuò ad essere per due secoli un fiorente centro artistico.

Villa Rufolo e le sue bellezze artistiche

Altro gioiello di Ravello è Villa Rufolo. Una villa che esprime una bellezza incantevole. È questo il luogo che lasciò d’incanto Wagner che lo rese suo rifugio di riflessione. La villa venne costruita dalla famiglia Rufolo nel XIII secolo ed è ancora oggi un patrimonio artistico. Tra gli ambienti da visitare, non possiamo che citare la Torre di Ingresso. La sua funzione è solo estetica. Invece, il chiostro contornato da colonne tortili è in stile Moresco. Ad esprimere la grandezza della famiglia Rufolo, con la sua maestosa altezza è la Torre Maggiore.

La città di Ravello- Villa Rufolo gioiello artistico di Ravello

I giardini di Villa Rufolo

Da qui si gode di un’ottima vista, sia verso il mare che verso la montagna. All’esterno è presente il pozzo, qui il compositore Wagner  intravide il suo giardino incantato di Klingsor. Infine, il Belvedere rappresenta un giardino che offre un bellissimo panorama su tutta la Costiera Amalfitana.

Villa Cimbrone, edificio storico della città di Ravello

Il toponimo “Cimbrone” ricorda la denominazione del promontorio roccioso Cimbronium su cui sorgevano le rovine di una villa. In seguito, tale villa venne trasformata in una residenza della nobile famiglia Acconciagioco e dopo dei Fusco. Nel 1904, il banchiere Ernest William Beckett acquistò la proprietà terriera. Quest’ultimo trasformò tutti gli ambienti della proprietà.

La città di Ravello- Villa Cimbrone celebre edificio storico di Ravello

Viale dell’Immenso di Villa Cimbrone

Nei giardini si inserirono elementi architettonici neoclassici e gotici. Ma equilibrando tutti gli elementi tra lo stile botanico all’inglese e il preciso all’italiana. Inoltre, percorrendo il Viale dell’Immenso si può ammirare la statua di Ceres e la statua del David. A pochi passi, si trova il Belvedere chiamato “Terrazza dell’Infinito”. Questo belvedere è delineato da una serie di busti che contrastano con l’azzurro del cielo retrostante. Gore Vidal, autore americano affermò che la vista dal Belvedere fosse la più raffinata del mondo.

La città di Ravello, perla nascosta della Costiera Amalfitana ultima modifica: 2019-05-22T09:00:21+02:00 da Giuliana Di Giacomo

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