Parco Nazionale del Cilento

Serramezzana, tre casali da raccontare

Serramezzana (SA), foto tratta da wikipedia

Serramezzana è fra i cinque comuni meno popolati della regione Campania. Nella provincia di Salerno è secondo solo a Valle dell’Angelo; ma negli anni ‘90 del secolo scorso ha potuto vantare il primato regionale di comune più piccolo con una popolazione che si aggirava intorno ai 400 abitanti. Oggi, invece, il comune di cui fanno parte anche le frazioni di San Teodoro e Capograssi, ha un popolazione complessiva di poco superiore alle 300 unità.

Serramezzana: il ‘più grande dei tre’

Il capoluogo è il più esteso dei centri che compongono il comune cilentano, situato sul versante marino del Monte Stella; è sede dei servizi essenziali come quelli municipali e l’ufficio postale. Come tante realtà del Cilento, poche le attività presenti ma è ricco di tradizioni portate avanti con dedizione. Situato a pochi km dal mare, è posizionato sulla dorsale di una collina a circa 500 metri di altezza.

Serramezzana, Sa

Il toponimo, che potrebbe derivare da ‘serra medianus’ per la sua ubicazione sulla dorsale di una collina, si riscontra a partire dalla seconda metà del XIII secolo. Sulla sommità del paese si trova la chiesa di San Filippo, patrono del paese. La festività, che si celebra il 3 maggio, è una delle principali ricorrenze religiose insieme alla Madonna del Rosario che si svolge in agosto. Passeggiando per le vie del centro storico, si possono ammirare le splendide architetture del Palazzo Materazzi, una residenza baronale risalente al XVIII secolo. Lasciato il centro abitato, in breve tempo si possono raggiungere le due frazioni: la prima è San Teodoro.

San Teodoro, l’antico ‘Casalis Santi Todari’

Dalla Marina di Agnone, San Teodoro dista appena qualche minuto; breve il tragitto anche da Serramezzana. Tra gli uliveti, i fichi e la verdeggiante macchia mediterranea, si giunge in paese. Fin dai tempi più remoti della sua esistenza, la popolazione non ha mai contato su grandi numeri. Lasciando la via principale su cui si affaccia la parte nuova, è possibile addentrarsi nel minuscolo centro storico; qui si trova la parrocchiale, dedicata al Martire dal quale trae il nome.

San Teodoro, Serramezzana (SA)

Le architetture sobrie e modeste, ben si adattano al contesto. Il campanile, inoltre, nella sua semplicità conferisce una certa eleganza. Anche l’interno richiama la semplicità: in fondo alla navata la nicchia con la statuetta di San Teodoro Martire. Intorno sono sorte le abitazioni che identificano il nucleo più antico del paese. Nelle belle giornate è piacevole osservare il mare: da qui se ne osserva un piccolo triangolo che spunta alla fine della vallata solcata dal Rio Lapis.

Capograssi, un passato ricco di storia

Nell’ultima tappa tante sorprese. Fuori dal paese si incontra la chiesa di Santa Maria delle Grazie; annessa è la canonica che, fino agli anni ‘80 del secolo scorso, ha ospitato la scuola del paese. Oltre il tracciato della strada si distinguono gli imponenti ruderi di un mulino ad acqua. Le origini del casale sono antichissime: le prime notizie risalgono al XII secolo. Per un lungo periodo fu di dominio della Badia di Cava e, anche quando ne perse la predominanza sui territori, rimase ancora sotto la sua giurisdizione spirituale, finché si unì all’attuale Diocesi di Vallo della Lucania.

Capograssi (Serramezzana)

A Capograssi si trova la cappella di San Leonardo, restaurata negli ultimi anni. Ma particolare interesse, dal punto di vista storico-religioso, è affidato alla chiesetta di San Nicola, attigua al vecchio cimitero. All’interno, oltre agli affreschi, l’altare centrale sul quale sono poste tre nicchie: al centro San Nicola mentre ai lati l’immagine della Madonna. Nello spiazzo esterno, invece, si trova un cippo: da un lato vi è rappresentato il Vescovo di Myra mentre dall’altro un’iscrizione datata 1602.

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni esanime o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it

Serramezzana, tre casali da raccontare ultima modifica: 2018-10-22T09:00:08+00:00 da Giuseppe Conte

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