CUCINA TRADIZIONALE

Dal Cilento i fiori di zucca in uno straordinario menù estivo

Frittelle con i fiori di zucca

Nell’estate cilentana di certo non può mancare un classico dell’orto: i fiori di zucca. Popolarmente, nel territorio, vengono chiamati ‘juri’ o ‘juriddi’. Decisamente meno ‘identitario’ è l’uso di ‘fiorilli’ che, risente fortemente di un dialetto italianizzato. Tuttavia, l’obiettivo dei fiori di zucca è quello di andare ai fornelli. E per questo vi propongo alcune valide alternative per deliziare il palato in queste calde giornate d’agosto.

Risotto: un classico

Partiamo con un classico della tradizione culinaria italiana, adattandolo al Cilento: ecco il risotto. Insieme utilizziamo anche le zucchine più tenere. Non servono particolari abilità per la realizzazione se non volontà e un po di tempo per mettersi ai fornelli. Iniziamo con il riso che, in questo caso, preferisco non tostare ma semplicemente portarlo a cottura in acqua poco salata. Puliamo e laviamo i fiori di zucca. Ci serviranno interi. Le zucchine, invece, anch’esse pulite e lavate, le tagliamo a cubetti o, per chi lo preferisce, a strisce. In una padella mettiamo qualche cucchiaio di olio evo e mezza cipolla rossa tritata. Senza aspettate la doratura aggiungiamo zucchine e fiori. Spadelliamo velocemente e portiamo a cottura aggiungendo il riso in padella conservano l’acqua di cottura. In tal modo ultimiamo il piatto amalgamando ben bene. Volendo qualche foglia di basilico e possiamo servire il piatto.

Risotto con i fiori di zzuca

Gnocchi vongole e fiori di zucca

Seppur relativamente povero negli ingredienti, gli gnocchi con vongole e fiori di zucca sono un piatto buonissimo. L’incontro tra il mare e la terra, in questo caso, restituisce un abbinamento straordinario. Ci servono poche cose. Gnocchi (per i più esigenti una variante eccezionale sono i cavatielli cilentani), vongole del Mar Tirreno e i fiori di zucca del nostro orto. I tempi di realizzazione sono molto contenuti. Puliamo e laviamo i fiori di zucca e nel mentre teniamo le vongole in acqua con del sale dopo averle risciacquate più volte. In padella qualche cucchiaio di olio evo e uno spicchio d’aglio a rondelle. Aggiungiamo i fiori di zucca e appena tendono ad appassire aggiungiamo anche le vongole con un pizzico di sale. Nel frattempo avremo calato la pasta che scoliamo un minuto prima della cottura tradizionale. Versiamola nella padella insieme ad un mestolo d’acqua e saltiamo velocemente aggiustando con del pepe.

Gnocchi con vongole e fiori di zucca

Frittelle con i fiori di zucca

Se i primi sono il ‘piatto forte’ di una buna parte della tradizione gastronomica italiana, vi sono delle preparazioni che, dall’aperitivo si trasformano in un grandioso secondo. Le frittelle con i fiori di zucca, infatti, risultano un piatto assolutamente versatile. Nel Cilento sono preparate, fin dai tempi più antichi, dalle brave massaie. Maestre in cucina che, di generazione in generazione, tramandano la loro arte culinaria. nell’orto compaiono già a maggio ma, è a giungo che se ne trovano più in abbondanza. In moti casi poi, resistono fino a tutto il mese di agosto, come nel nostro caso. Farina, acqua, sale e, ovviamente, i fiori di zucca. Da una piccola dispensa un grande risultato. C’è chi li preferisce in pastella, usando lo stesso procedimento e mantenendo il fiore intero. Le classiche frittelle, invece, ben si adattano come stuzzichino all’aperitivo o come antipasto. E nel secondo possono essere anche contorno!

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni esanime o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it
Dal Cilento i fiori di zucca in uno straordinario menù estivo ultima modifica: 2019-08-19T09:00:38+02:00 da Giuseppe Conte

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