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Romualdo Guarna: l’arcivescovo poliedrico di Salerno

Romualdo Guarna - coltello a terra

I personaggi che hanno partecipato con contributi importanti alla storia di Salerno sono innumerevoli. Sia donne che uomini hanno fatto tutti parte del grande disegno della nostra città che l’ha portata ai fasti di oggi. Dai medici ai registi, dagli intellettuali ai poeti, Salerno può vantare innumerevoli personaggi che meritano di essere ricordati. In particolare, nel XII secolo, Romauldo Guarna si dedicò con minuziosa attenzione e indomabile coraggio alla città. L’arcivescovo cattolico si rivelò un uomo poliedrico determinante per la nostra storia.

Romualdo Guarna: dal prestigio familiare al prestigio personale

Era, probabilmente, l’anno 1110 quando Romualdo Guarna venne alla luce. Il suo titolo nobiliare risale ad una famiglia molto famosa, il casato reale degli Altavilla. La casata si diffuse ben presto tra Messina, Salerno, Palermo e Cremona. E così, grazie al prestigio della sua famiglia e all’attenzione verso la conoscenza, Romualdo Guarna frequentò la Scuola medica salernitana. Tuttavia, non si limitò a studiare la medicina, ma ampliò il suo bagaglio culturale dedicandosi anche alla storia, alla teologia e alla giurisprudenza. Il Papa Pasquale II lo scelse come diplomatico, spianandogli la strada per la sua carriera. Ma ebbe ruoli determinanti anche nel Trattato di Benevento nel 1156 e nella pace di Venezia nel 1177. E librandosi tra intrighi politici e studi religiosi, seppe farsi strada tra l’aspro mondo dell’epoca, facendosi valere per la sua intelligenza.

Romualdo Guarna - Salerno longobarda

Maione di Bari: la nemesi di Romualdo Guarna

Fiero difensore della religione cattolica, Romualdo Guarna si scagliò violentemente contro Maione di Bari. Infatti, l’ammiraglio delle Due Sicilie, non prestò aiuto a Mahdia, in Turchia. Ma era l’ultima porzione della comunità cattolica. E così, con la sua indifferenza, lì condannò praticamente a morte. Secondo delle voci, Romualdo Guarna, distrutto dalla vicenda, avrebbe preso parte alla cospirazione dei Baroni contro Maione di Bari. Nonostante l’incertezza legata al suo coinvolgimento, Guglielmo I era deciso a ridurre in polvere la città di Salerno nel 1160. Fortunatamente, l’arcivescovo Romualdo Guarna riuscì a dissuaderlo e salvò la nostra amata città. In altre parole, la bellezza e la ricchezza artistica di Salerno gli deve molto. In seguito, l’arcivescovo si affiancò alla regina Margherita per occuparsi del Regno, ancora troppo debole per la mancanza di un re maggiorenne. Infine, ne incoronò il re: Guglielmo II.

Romualdo Guarna - scuola medica salernitana
Scuola Medica Miniatura

Chronicon sive Annales e Ricognizione dei beni appartenenti alla chiesa e all’arcivescovato salernitano

La sua inesauribile curiosità va a concretizzarsi nelle sue opere. Nel 1178 compose un’opera storica, Chronicon sive Annales che ripercorre la storia universale. Addirittura, il periodo trattato è dalla creazione della Terra fino all’anno in cui lo scrisse. Mentre stendeva la sua opera, attingeva a diverse fonti, in particolare negli archivi della città di Salerno, di Montecassino e di Benevento. Inoltre, con il suo documento di archiviazione delle chiese e dell’area urbana di Salerno, fornisce una sorta di foto dell’epoca longobarda-normanna. Forse anche in maniera più efficiente di una fotografia. La sua vita appassionata e coraggiosa gli ha garantito un posto nella costellazione dei personaggi salernitani.

Romualdo Guarna: l’arcivescovo poliedrico di Salerno ultima modifica: 2019-10-28T09:00:18+01:00 da Elena Morrone

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