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Saragnano a Salerno: la porta del paradiso

Arco a sesto acuto

Il monte Saragnano è un’altura poco conosciuta a Salerno. Si trova alle spalle del borgo di Canalone, nel Centro Storico alto del capoluogo. Da Canalone inizia un sentiero tra le montagne che conduce alla vetta del Monte San Liberatore, celebre per la grande croce luminosa posta sulla sommità. Lungo il percorso si attraversa Saragnano, un luogo rurale da cui è possibile osservare tutta la Provincia di Salerno attraverso un misterioso arco a sesto acuto.

Monte San Liberatore

Saragnano e la sua croce

Panorama Saragnano
Scorcio del golfo di Salerno da Saragnano

La fertile collina di Saragnano domina dall’alto la città di Salerno. Infatti, Saragnano è come un balcone naturale posto a ridosso del lato occidentale del capoluogo. L’altura consente un unico e ampio affaccio verso oriente e verso sud, ma concede anche scorci suggestivi verso la Costa d’Amalfi, fino ad Erchie. Nel 1900, in occasione del Giubileo indetto dal papa Leone XIII, l’arcivescovo di Salerno, Valerio Laspro, si fece promotore della posa di una croce commemorativa a Saragnano. L’idea nacque in virtù della realizzazione di molteplici monumenti in omaggio al Cristo Redentore in tutta Italia. La croce di pietra di Saragnano fu eretta nel settembre del 1901 e l’inaugurazione fu inserita nelle celebrazioni del Santo Patrono Matteo. Dopo di che si ebbe l’idea di costruire anche una chiesetta accanto alla croce. Purtroppo nell’inverno tra il 1996 e il 1997 la croce di Saragnano crollò a causa di incuria e violenti temporali.

L’arco panoramico

Saragnano Di Salerno
Le prime ore serali dall’arco a sesto acuto

Nel 1904 vi fu la posa della prima pietra per la costruzione di una chiesetta vicino alla croce, simbolo di redenzione. La cappella doveva essere dedicata Maria Santissima Immacolata per celebrare il cinquantenario del dogma dell’Immacolata Concezione. Vi sono antiche testimonianze della presenza di un’altra chiesetta a Saragnano, ma si decise di costruirne una nuova piuttosto che recuperare quella precedente. Per ragioni finanziarie la nuova chiesetta rimase incompiuta. Solo le mura furono erette e sono tutt’ora in piedi. Avvicinandosi a quei ruderi, è ben visibile tra le mura un particolare arco a sesto acuto. All’interno di questo arco, come se fosse la cornice di un dipinto, vi è un panorama mozzafiato di Salerno e del “lunato golfo“. Da qui le luci dell’alba si specchiano nel mare e quelle del tramonto donano tinte vivide ai paesaggi. Davanti a tale divina meraviglia, ogni avventore sa di essere davanti alla porta del paradiso.

Saragnano a Salerno: la porta del paradiso ultima modifica: 2020-05-21T09:00:00+02:00 da Gianni Fiorito
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